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Maurizio
Ferrandini
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A 3 anni di distanza
dal precedente "Rocktattoo", Maurizio Ferrandini, cantautore
sanremese classe 1969, ritorna alla grande con uno splendido nuovo disco,
"Senso unico". Ogni brano risulta estremamente valido e curato,
non ci sono pezzi più o meno importanti perché tutti sono
di qualità eccelsa. Un cd da ascoltare e da gustare dall'inizio
alla fine.
Sorprende innanzitutto la ricchezza del suono e la cura degli arrangiamenti,
considerando che Maurizio si è occupato a 360° della propria
produzione: ha scritto musica e testi, cantato, suonato a arrangiato tutto
da solo!
Il rock d'autore di Ferrandini ci avvolge e ci trascina. Le sonorità
del disco svariano dal rock aggressivo alla melodia più delicata,
in una straordinaria amalgama su cui la voce di Maurizio si fonde armoniosamente.
I testi, talvolta velati di sottile ermetismo ma sempre finemente poetici
e intrisi di significati, colpiscono e fanno riflettere.
Si comincia con la paradossale e provocatoria overtoure "E' una perdita
di tempo ascoltare questo disco" che introduce al primo coinvolgente
brano dell'album, "Fare a meno delle canzoni". L'autore non
nasconde la propria amarezza verso chi vorrebbe farci credere che le canzoni
sono inutili, ma cosa sarebbe una vita senza canzoni e senza illusioni?
La risposta è scontata.
Si prosegue con "Sensi vietati" , un invito a seguire i propri
istinti e le proprie inclinazioni, anche se questo potrebbe urtare il
"buon senso" comune ("Quanti istinti domati o progetti
buttati via così
Che il percorso tradito non ha mai una via,
solo limiti contorti alla fantasia").
Il ricordo del padre recentemente scomparso, a cui è dedicata l'opera,
aleggia costantemente fra le note. Lo ritroviamo in "Laura",
nella splendida "Non hai lasciato niente" e indirettamente nella
riuscitissima "Il cinese", in cui Maurizio mette a nudo i vizi
e le nefandezze della nostra società malata e corrotta, in cui
purtroppo i disonesti con la maschera perbenista dettano legge e per avere
successo non servono impegno e capacità, ma solo raccomandazioni
("Hai l'aspetto da avvocato anche se non hai studiato
La domenica
vai in chiesa con la tua coscienza illesa con la faccia da innocente che
se ha ucciso non si pente "). Una tematica simile è sviluppata
anche in "Radio noia", un'invettiva contro la mediocrità
dei tecnocrati che manovrano la nostra nazione.
"Computer piccolino" è un attacco alla smania consumistica
che oramai ci affligge; una tematica simile si ritrova in "Liberi
così".
La title track "Senso unico", dal ritmo incalzante, è
una celebrazione dell'estro dell'artista, il senso unico per l'appunto,
che proprio nelle sue manifestazioni più illogiche e irrazionali
fa venire alla luce le opere migliori.
Si ritrovano atmosfere più delicate e intimiste in "31 anni",
dalla splendida e struggente linea melodica, e in "Potevamo pensarci
su".
E a chiusura di questo (positivamente) sorprendente lavoro c'è
la ghost track "Il dj non suona", chicca finale dal tono ironico
e sottilmente polemico contro coloro che sminuiscono il lavoro dell'artista.
Insomma un cd che riconcilia con la musica, la buona musica d'autore,
lontana anni luce dalle filastrocche, gli scioglilingua e le altre sciocchezze
che ci propinano le radio noia.
Quello che ci vuole per noi che non potremo mai "fare a meno delle
canzoni", le canzoni vere.
Massimo Di Quirico
Per richiedere il cd scrivi a info@maurizioferrandini.it
Per saperne di più vai al sito ufficiale di Maurizio: www.maurizioferrandini.it
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