Gli articoli di Antonio Pezzullo
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"Ditegli sempre di si"
Il grande teatro di Eduardo a Portoferraio
Il 30 maggio 2026, nel prestigioso Teatro dei Vigilanti di Portoferraio, storico teatro elbano voluto direttamente dall’imperatore Napoleone Bonaparte, è andata in scena la commedia in due atti “Ditegli sempre di si”.
Si tratta sicuramente di una delle commedie più divertenti del grande repertorio di colui che è ritenuto uno dei più grandi autori teatrali del Novecento: il geniale Eduardo De Filippo. La sua popolarità è
andata così ben oltre la propria epoca e generazione, al punto che ancora oggi, nell’immaginario collettivo, tutti usano solo il suo nome per indicarlo: Eduardo.
La commedia è stata messa in scena dalla “Compagnia del Registro”, una compagnia filodrammatica di attori dilettanti residenti elbani nata nel 2013 su idea del Prof. Gennaro Squillace - partenopeo doc - ed un gruppo di docenti, che si è specializzata nell'allestimento di commedie teatrali del repertorio classico napoletano a scopo di beneficenza sul territorio isolano.
“Ditegli sempre di si” presenta un meccanismo comico perfetto e al tempo stesso di profonda riflessione sul tema della pazzia. Scritta nel 1927 e poi rielaborata nel 1932, l’opera racconta una
vicenda in bilico tra farsa e dramma, dove la follia si fa motore narrativo e specchio dell’umana condizione. Come insegnava il grande Eduardo, nelle sue "commedie della vita" ci si diverte ma allo stesso tempo si riflette sulla condizione umana.
A questa rappresentazione ha partecipato – per la prima volta in una prova teatrale - anche il sottoscritto, con una piccola particina nel ruolo di uno dei due fiorai. Non avendo mai
partecipato prima ad una rappresentazione teatrale, essa mi ha suscitato alcune riflessioni/emozioni che ho condiviso a caldo, subito dopo lo spettacolo:
Il silenzio dei camerini, la preparazione dei costumi e del trucco, il "rito scaramantico" prima di entrare in scena, il sipario che si apre, l'inedita prospettiva del "dietro le quinte", gli immancabili imprevisti sempre dietro l'angolo, l'attento rigore del regista, i tempi da rispettare, le battute ripassate prima di
entrare in scena, il pizzico d'ansia che ci assale e gli incoraggiamenti reciproci, il via vai dei protagonisti, il fascino indescrivibile del palcoscenico del glorioso "Teatro dei Vigilanti", le luci della ribalta, i cambi scenografici, le risate del magnifico pubblico, le nostre risate dietro le quinte, fino all'uscita finale di tutti i protagonisti, gratificati dagli applausi convinti del divertito e soddisfatto pubblico in sala.
Questa è la "magia" del teatro!
È stata un'esperienza che non dimenticherò.
Antonio Pezzullo
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